
Doppio appuntamento, questa settimana nell’ambito dell’Estate Teatrale Veronese, con Carlo Goldoni: parallelamente al Teatro Romano dove è in programma Il bugiardo, in Corte Mercato Vecchio (dal 28 al 30 luglio con inizio alle 21.15) viene messa in scena una sua commedia, La vedova scaltra, nell’allestimento del Teatro Scientifico-Teatro⁄Laboratorio per la regia di Jana Balkan e Isabella Caserta.
La commedia, come anticipato dal titolo, è giocata tutta sull’astuzia di Rosaura che, indecisa tra quattro pretendenti (un inglese, un francese, uno spagnolo e un italiano) che la coprono di attenzioni e galanterie per avere la sua mano, escogita un piano ingegnoso per scoprire se i loro sentimenti nei suoi confronti sono davvero sinceri. Paradossalmente sarà proprio attraverso il mascheramento e la finzione (una metafora, forse, del teatro stesso?) che, alla fine, riuscirà a scoprire la verità.
Oltre all’intreccio, il punto di forza di questa commedia sta nel nuovo modo di concepire i personaggi. Scritta nel 1748, La vedova scaltra vede la presenza, in scena, delle maschere della Commedia dell’Arte quanto quella di personaggi presi dalla realtà di tutti i giorni. Una commistione (comune ad altre commedie del drammaturgo veneziano) che permise a Goldoni di evidenziare tutte le infinite sfumature dell’animo umano con i suoi vizi e le sue virtù, e di trasporle concretamente sul palco con saggezza ed essenzialità.
In scena Isabella Caserta, Andrea De Manincor, Maurizio Perugini, Francesco Laruffa, Elisa Bertato e Martina Colli. Musiche originali eseguire dal vivo dal Gruppo Joglar), costumi di Marianna Berdeaga, scene del Laboratorio Teatrale, maschere di Donato Sartori.
Biglietti (posto unico 8 euro) in vendita dalle ore 20.15