
In relazione a quanto indicato dall’EBA, il Banco Popolare prende atto, con ogni riserva, delle comunicazioni delle autorità di vigilanza nazionali ed europee in merito all’esercizio sul capitale che evidenziano quanto riportato nei prospetti allegati al presente comunicato.
L’esercizio sul capitale proposto dall’EBA e concordato dal Consiglio il 26 ottobre 2011 richiede alle banche un rafforzamento del proprio capitale attraverso la costituzione di un buffer temporaneo rispetto alle esposizioni verso gli emittenti sovrani per tener conto delle attuali condizioni di mercato. Richiede inoltre un buffer che porti il coefficiente Core Tier 1 al 9% entro la fine di giugno 2012. L’eventuale fabbisogno di capitale è stato calcolato in base ai dati di settembre 2011. Non sono previste variazioni dell’importo del buffer di capitale relativo al rischio sovrano.
In tutta Europa 71 banche, compreso il Banco Popolare, hanno partecipato all’esercizio sul capitale, che ha l’obiettivo di creare un buffer straordinario e temporaneo per fronteggiare la preoccupazione dei mercati per il rischio sovrano e gli altri rischi creditizi collegati all’attuale difficile fase congiunturale. Questo buffer non ha l’obiettivo di coprire perdite causate dal rischio sovrano, bensì di rassicurare i mercati in merito alla capacità delle banche di resistere a una serie di situazioni di shock mantenendo un capitale adeguato.
La metodologia alla base dell’esercizio sul capitale è stata definita dall’EBA prima di questa comunicazione allo scopo di assicurare un’applicazione uniforme a tutte le banche europee partecipanti all’esercizio. Tale affermazione è da riferirsi esclusivamente alle responsabilità dell’EBA.
L’esercizio sul capitale condotto dall’EBA, in cooperazione con l’autorità nazionale competente, ha prodotto i seguenti risultati: il Banco Popolare sulla base di tale esercizio manifesterebbe esigenze di rafforzamento patrimoniale pari a 2.731 milioni di euro.
In relazione a tali risultanze la richiesta dell’EBA risulta così articolata:
* il Banco Popolare, così come le altre banche che manifestano esigenze di rafforzamento patrimoniale sulla base dell’esercizio suddetto, dovrà presentare alla Banca d’Italia entro il 20 gennaio 2012 un piano per il
raggiungimento di un Core Tier 1 ratio pari al 9% entro la fine di giugno 2012;
* il piano verrà discusso con le autorità nazionali competenti nell’ambito dei collegi dei supervisori e con l’EBA.
Il Banco Popolare rimarca che i diversi metodi di ponderazione degli attivi adottati nei diversi Paesi rendono non confrontabili le situazioni patrimoniali delle diverse Banche attraverso un unico indicatore sintetico (il Core Tier 1), generando esiti in cui può apparire raccomandabile un rafforzamento di capitale di fatto non necessario. Inoltre, il Banco Popolare rileva il fatto che la decisione di ipotizzare il conseguimento di un Core Tier 1 ratio del 9% entro giugno 2012 non appare appropriata per banche che svolgono quasi esclusivamente attività di credito a servizio delle famiglie e delle piccole e medie imprese e i cui rischi finanziari sono legati sostanzialmente all’esposizione verso titoli governativi italiani. Tale richiesta comporta infatti gravi impatti negativi per l'economia italiana, con specifico riferimento all’attività di erogazione del credito, nonché distorsioni della concorrenza su scala europea e nazionale. Per tali ragioni, il Banco Popolare si augura che le attuali previsioni di EBA possano essere riviste quanto prima, prevedendo un diverso livello di Core Tier 1 per le banche domestiche a vocazione retail.
Il Banco Popolare, salvo le riserve di cui sopra, farà ogni miglior sforzo per raggiungere un Core Tier 1 ratio del 9% entro la fine di giugno del 2012, tramite un mix di azioni che consentano di escludere ulteriori ricorsi al mercato. Tali azioni verranno presentate all'Autorità di Vigilanza nazionale entro il 20 gennaio 2012