CON WORLD MADE VERONA LA FILIERA SCALIGERA DELLE COSTRUZIONI FA FRONTE COMUNE ALLA CONQUISTA DEI MERCATI ESTERI
2012-06-28

Firmato il protocollo tra tutti i promotori, nella sede della Fiera di Verona L’unione fa la forza, soprattutto se ci si deve presentare sui mercati esteri in tempo di crisi. È da questa considerazione che nasce World Made Verona, il protocollo d’intesa che punta a sviluppare e promuovere l’internazionalizzazione della filiera veronese delle costruzioni, in primis, in Brasile, India, Marocco e Serbia. Il progetto vede coinvolti come promotori tutti i maggiori attori, pubblici e privati, legati al mondo del building scaligero. Gli stessi presenti nella sede della Fiera di Verona per siglare l’accordo: il presidente di Ance Verona Fortunato Serpelloni, Il presidente di Veronafiere Ettore Riello, il direttore generale di Veronafiere Giovanni Mantovani, il presidente di Export of Verona Bruno Bianchini, il presidente dell’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Verona Arnaldo Toffali, il segretario del Collegio dei Geometri laureati della Provincia di Verona Roberto Scali, il presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia Ilaria Segala e il presidente del Centro Servizi Marmo Filiberto Semenzin. In rappresentanza del mondo della didattica hanno firmato il presidente di Asfe, Azienda servizi formazione in Europa, Orazio Zenorini, il direttore della Fondazione Edilscuola Antonio Savio, i responsabili del Centro di formazione professionale Cnos-Fap “San Zeno” Sergio Tommasi e don Luigi Fantinato. Tra i soggetti aderenti, infine, anche l’azienda Index Spa, specializzata in prodotti isolanti ed impermeabilizzanti. L’obiettivo di World Made Verona è reagire alla crisi economica che dal 2008 continua a colpire l’intero sistema edilizio, bloccandone lo sviluppo. Una situazione che ha evidenziato come il settore delle costruzioni italiane necessiti di una strategia unitaria per presentarsi competitivo sul mercato estero. Le dimensioni medio-piccole delle imprese si sono rivelate, infatti, un’arma a doppio taglio: funzionali dal punto di vista produttivo ma poco strutturate per essere concorrenziali nei confronti dei paesi emergenti. È qui che può entrare in gioco una realtà come World Made Verona, soggetto con la massa critica sufficiente per avviare sui mercati stranieri rapporti di collaborazione con istituzioni e realtà economiche locali, finalizzati a favorire iniziative di investimento per il comparto veronese delle costruzioni. Tutto questo si traduce in basi d’appoggio stabili e maggiore competitività internazionale per gli imprenditori scaligeri, con la possibilità per l’intera filiera, dalle imprese di costruzioni, agli studi di progettazione, fino alle società di credito, di costituirsi in un network, condividendo competenze e suddividendo anche gli eventuali rischi imprenditoriali. A venire esportato, quindi, è tutto il modello veronese, compreso quel “saper fare” operativo e progettuale che poi rappresenta il vero valore aggiunto, sotto forma di patrimonio condiviso da professionisti e maestranze del mondo dell’edilizia, scuole di formazione professionale ed imprese. La firma del protocollo, sempre aperto a nuove adesioni, è solo il passo preliminare all’organizzazione delle prime missioni sui mercati di interesse già stati individuati in India, Brasile, Paesi del nord Africa (in particolare Marocco) e Serbia: tutte realtà caratterizzate da importanti piani di sviluppo infrastrutturale, industriale⁄commerciale e residenziale e dalla mancanza di competenze e know how d’eccellenza come quelle in possesso della filiera veronese. «La Fiera di Verona – ha commentato in occasione della firma del protocollo il presidente di Veronafiere Ettore Riello –, come promotore di questa iniziativa, si conferma realtà sempre attenta a captare le istanze del territorio e a fare squadra con le imprese per favorire l’internazionalizzazione del business». «Per Verona World Made, la Fiera rappresenta il partner ideale, grazie all’esperienza maturata organizzando manifestazioni leader nel settore delle costruzioni come Marmomacc e Samoter, senza dimenticare la fitta rete di delegati esteri che presidiano i Paesi con gli scenari economici più promettenti» ha aggiunto il direttore generale di Veronafiere Giovanni Mantovani. Il presidente di Ance Verona Fortunato Serpelloni ha poi concluso, sottolineando come «sui mercati esteri il sistema delle costruzioni italiano possa ancora sfruttare le proprie eccellenze ed un modello costruttivo che combina qualità, eleganza estetica, ricerca funzionale ed innovazione tecnologica, elementi che fanno del made in Italy un plus riconosciuto in tutto il mondo»


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